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La ricerca dietro Questy

Questy si basa su metodi consolidati e fondati sulle evidenze, che vengono dalla psicologia comportamentale, dalla ricerca sull’autismo e dalle scienze dello sviluppo. Ogni parte dell’app poggia su ricerche pubblicate su riviste scientifiche con revisione paritaria. Qui sotto trovi una panoramica di ogni metodo, di come Questy lo applica e della ricerca che c’è dietro.

In breve

Ogni parte di Questy si basa su uno di dieci metodi ben studiati. Apri un metodo per vedere che cos’è, come lo usa Questy e perché funziona. Gli studi sono elencati sotto ciascuno.

  • 10 metodi basati sulle evidenze
  • Oltre 30 studi scientifici
1

Agende visive

La schermata del bambino mostra la giornata come schede chiare e prevedibili.

2

Token economy

Punti per le attività finite, da spendere in ricompense che scegliete insieme.

3

Riduzione graduale e sistematica dei rinforzi

I punti calano piano piano man mano che le routine diventano abitudini, con la tua approvazione.

4

Analisi del compito e concatenamento

Le routine difficili vengono divise in piccoli passi visibili.

5

Scelta strutturata e autodeterminazione

Tuo figlio decide quando, dentro una fascia oraria, e per cosa risparmiare.

6

Scaffolding e passaggio graduale di responsabilità

All’inizio il sostegno è alto, poi si ritira in tre fasi man mano che tuo figlio cresce.

7

Sostegno alle funzioni esecutive con una struttura esterna

L’app tiene a mente cosa, quando, come e perché, così tuo figlio non deve farlo.

8

Formazione delle abitudini attraverso la costanza

Stesso segnale, stessa ora, stessa ricompensa, finché la routine va da sola.

9

Design attento alla sensorialità

Suoni, animazioni e feste si possono attenuare o spegnere uno per uno.

10

Risoluzione collaborativa dei problemi

Quando una routine non va, la aggiustate insieme. Mai punizioni.

Ognuno di questi metodi è intrecciato nel design di Questy, non come funzioni isolate ma come un sistema unico. L’agenda visiva dà struttura. La token economy dà motivazione. La riduzione graduale dei rinforzi fa sì che la motivazione cambi nel tempo. L’analisi del compito rende raggiungibili le cose difficili. La scelta strutturata dà al bambino la responsabilità delle sue routine. Lo scaffolding fa in modo che il sostegno sia sempre proporzionato al bisogno. Il sostegno alle funzioni esecutive compensa differenze neurologiche reali. La formazione delle abitudini trasforma lo sforzo consapevole in routine automatica. Il design sensoriale rende l’esperienza piacevole. E la risoluzione collaborativa dei problemi mette al centro di tutto il rapporto tra genitore e figlio.